dalla Costituzione della Repubblica Romana del 1849,
alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo del 1950

la Costituzione  della Repubblica Romana del 1° luglio 1849 è oggi scolpita sul Muro del Belvedere del Gianicolo a Roma. Queste sono le nostre radici e quelle della Costituzione della Repubblica Italiana del 1947, fino alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo del 1950 (https://www.echr.coe.int/Documents/Convention_ITA.pdf)

   La Costituzione del luglio  1849 è stata scritta e approvata da un'Assemblea Costituente  di 200 Deputati (tra cui Mazzini, Garibaldi, Felice Orsini e Carlo Luciano Bonaparte che ne fu presidente) eletti il 21 gennaio 1849, per la prima volta in Italia a  suffragio universale nei territori  del decaduto  Stato Pontificio (Emilia Romagna, Marche, Umbria e Lazio).  La Costituzione proclama l'uguaglianza dei cittadini senza privilegi di nascita, di casta, di religione, di nobiltà e promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini. Essa garantisce la libertà individuale, di pensiero, di associazione, di insegnamento, la segretezza della corrispondenza, il rispetto della proprietà e  del domicilio, l'indipendenza della magistratura,  la previsione di legge per l'imposizione delle tasse, il diritto di voto, anche per le donne,  nelle elezioni dell'Assemblea dei Rappresentanti del Popolo.
La Costituzione del 1849  abolisce  la carcerazione per debiti, la confisca e, per la prima volta al mondo,  la pena di morte.

CostituzioneRepubblica-Romana1849.pdf

nel  1849 ci fu una brevissima stagione di democrazia in Italia, soffocata nel sangue 

la Costituzione della Repubblica Romana

venne letta sulla piazza del Campidoglio il 3 luglio 1849 mentre le truppe francesi entravano in Roma

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO
Regolamento di procedura davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo 

gli avvocati dello studio

ITALIA -00198 ROMA, viale Regina Margherita N. 1 

Il nostro stile 

uno stile -anglosassone- nel rapporto professionale  e una carica umana -latina- nello scambio sociale,

la  preparazione giuridica, la  competenza in materia e, soprattutto, la  limpida esposizione degli argomenti e delle prospettive ……

 la nostra storia professionale comincia nel  1968

nel 1971, la prima questione di illegittimità costituzionale, di una legge italiana, fondata sulla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, respinta dal Tribunale italiano 

nel 1971, il primo ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, a Strasburgo, dichiarato irricevibile perché, all'epoca,  l'Italia non aveva ancora riconosciuto la giurisdizione della stessa Corte.

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nel 1983, la prima udienza davanti  alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, a Strasburgo

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nel 1984, la prima volta alla Corte di Cassazione 

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nel 1990, la prima volta alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee,  a Lussemburgo

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nel 1996, la prima volta alla Corte Costituzionale

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nel 1998, il primo ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, a Strasburgo, per denunciare l'illegittimità delle espropriazioni per pubblica utilità in Italia

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nel 2000, la prima volta al Consiglio di Stato

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avv. Maurizio de Stefano

Albo Avvocati Roma dal 16/01/1969,
 Albo Cassazionisti dal 28/01/1983

avv. Silvio Bozzi

Albo Avvocati Roma dal 01/12/1995,
Albo Cassazionisti dal 21/11/2008

avv. Massimiliano de Stefano

Albo Avvocati Roma dal 17/01/2002, 
Albo Cassazionisti dal 23/10/2015

avv. Antonella Miele

Albo Avvocati Roma dal 25/07/2002

avv. Silvia Scognamiglio

Albo Avvocati Roma dal 10/04/2008

avv. Rosita Salimbeni

Albo Avvocati Roma dal 20/11/2003,  
Albo Cassazionisti dal 19/02/2021

avv. Edoardo de Stefano

Albo Avvocati Roma dal 14/07/2016

avv. Antonino Iacoviello

Albo Avvocati Potenza dal 16/02/2004, 
Albo Cassazionisti dal 09/11/2016

avv. Vito Mazzarelli
scomparso l'11 settembre 2020

Albo Avvocati Roma dal 20/07/1965

Cassazionista dal 23/11/1979
all'11 settembre 2020




CODICE DEONTOLOGICO FORENSE (approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 241 del 16 ottobre 2014)

articolo 1. 

.1. L’avvocato tutela, in ogni sede, il diritto alla libertà, l’inviolabilità e l’effettività della difesa, assicurando, nel processo, la regolarità del giudizio e del contraddittorio. 

2. L’avvocato, nell’esercizio del suo ministero, vigila sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione e dell’Ordinamento dell’Unione Europea e sul rispetto dei medesimi principi, nonché di quelli della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, a tutela e nell’interesse della parte assistita. 

3. Le norme deontologiche sono essenziali per la realizzazione e la tutela dell'affidamento della collettività e della clientela, della correttezza dei comportamenti, della qualità ed efficacia della prestazione professionale. 


Patrocinio, fin dal 1983, davanti
alla Corte di Cassazione,
al Consiglio di Stato,
alla Corte Costituzionale,
alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, a Strasburgo,
alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, a Lussemburgo.